20/02/13

ZONA FRANCA INTEGRALE aggiornamenti

Comunicato odierno dell' avvocato Scifo:
Oggi al Tar si è tenuta l'udienza cautelare per la class action proposta per ottenere l'attuazione del dlgs 75/1998 sulla zona franca il tribunale su mia richiesta, dato che la regione il 12.02.2013 ha deliberato sul punto, ha rinviato la decisione al merito e verrà fissata altra udienza.
In ogni caso, come ho commentato in altro post ribadisco: 
Volere è potere, se la zona franca si farà o meno dipende da tutti voi e dalla pressione costante che l'opinione pubblica saprà esercitare sui politici. Continuate a diffondere questa buona idea e si realizzerà perchè non ci sono alternative: diversamente tutto verrà affossato. Io non sono candidato e non mi interessano elezioni perciò le spiegazioni chiedetele a chi voterete, chiedetegli perchè è stato distrutto il tessuto industriale dell'italia e quale sarebbe, senza una zona franca che è l'unica strada per attirare gli investimenti dal resto del mondo, la prospettiva futura. Non vedete che il sistema economico sta implodendo e che questo è un progetto concreto basato su cose che già esistono in Italia, in Europa e nel mondo. Un progetto che permette di salvare questa società senza rivoluzioni pericolose. In ogni caso credo che i partiti saranno spazzati via dai nuovi arrivi e ci sarà una vera rivoluzione incontrollabile.
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Segue diffida presentata ieri 19-02-2013
Ecco la diffida inviata:

Spett.le
Presidente della Regione Autonoma della Sardegna 
Viale Trento 69
Cagliari 

E p.c. Spett.le
Agenzia delle Dogane
Via Mario Carucci n.71
00143 ROMA

Spett.le
Agenzia delle Dogane
Direzione Interregionale per la Toscana, la Sardegna e l’Umbria
Ufficio delle dogane di Cagliari
Via Riva di Ponente s.n.c.
09123 Cagliari

Oggetto: tassazione dei prodotti energetici e dell’elettricità in zone franche ai sensi della Direttiva 2003/96/CEE del Consiglio del 27.10.2003 art.18 allegato 2.
Egregio Sig. Presidente ,
in nome e per conto del Movimento Artigiani Commercianti Liberi Sardegna in persona del Presidente Andrea Impera, dell’Associazione Giuristi Indipendenti, dei signori Sandro Piga, Carletto Ledda, Giuseppe Carboni, Luigi Toro e Maria Rosaria Randaccio, già ricorrenti nel ricorso n.91/2013 attualmente pendente ai sensi della legge 198/2009 nanti il Tar della Sardegna, si interessa codesta Amministrazione affinchè voglia comunicare ai direttori delle raffinerie petrolifere della Sardegna ed ai gestori elettrici che, a seguito dell’attivazione della zona franca su tutto il territorio regionale, avvenuta con delibera della Giunta Regionale della Regione Autonoma della Sardegna n.9/7 del 12.02.2013, gli stessi sono tenuti alla distribuzione dei prodotti petroliferi ed energetici di cui all’oggetto con le modalità fissate dall’art. 18 della direttiva 2003/96/CE del Consiglio del 27.10.2003 che recita: “in deroga alle disposizioni della presente direttiva gli Stati membri sono autorizzati a continuare ad applicare le riduzioni nei livelli di tassazione o le esenzioni fissate nell’allegato II”.
Specificamente, in questa norma si prevede che gli Stati membri sono autorizzati a continuare ad applicare le esenzioni fissate nell’allegato 2 della stessa direttiva e, per l’Italia, la deroga citata riguarda il consumo dei prodotti energetici e dell’elettricità nella regione della Valle d’Aosta e nella provincia di Gorizia, il cui territorio è classificato come zona franca extra-doganale dal d.p.r. n.43/1973 art.2 e, come tale, equiparato ai punti franchi ed alle zone franche. Testualmente, tale ultimo articolo 2 recita al comma 5: ”…sono assimilati ai territori extra-doganali i depositi franchi, i punti franchi e gli altri analoghi istituti, di cui agli articoli 132,164,166 e 254”.
Le disposizioni che regolano tutte le zone franche sono indicate nel codice comunitario di cui ai regolamenti n.ri 2913/92 e 2454/93.
E’ noto che la legge costituzionale n.3 del 1948 ha previsto i punti franchi all’art. 12 e, successivamente, il dlgs 75/98 ha istituito le zone franche per la Sardegna: trattandosi dei medesimi istituti esse devono necessariamente essere equiparate in tutto e per tutta la disciplina applicabile a quelle succitate e indicate nell’art. 2 d.p.r. 43/1973. Si ricorda, infatti, che ormai all’interno dell’Unione Europea esistono solo due tipologie di istituti, secondo il codice doganale vigente, ovvero i depositi franchi e le zone franche.
I diversi termini utilizzati dai singoli Stati nazionali non hanno più alcuna rilevanza giuridica, a seguito della armonizzazione delle legislazioni avvenuta a livello comunitario, ed è assolutamente chiaro ed ineludibile che la disciplina normativa debba essere uguale in presenza di medesimi istituti.
Per questi motivi si
Diffida
codesta spett.le Amministrazione Regionale, in persona del suo Presidente pro tempore, ad adottare ogni provvedimento attuativo della normativa comunitaria di cui in oggetto e, di conseguenza, necessario.
Con osservanza
Cagliari 19 febbraio 2013
Avv. Francesco Scifo

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link riferimenti normativi:

Direttiva 2003/96/CEE del Consiglio del 27.10.2003 art.18 allegato 2
http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2003:283:0051:0070:IT:PDF

D.P.R. 23-1-1973
http://www.aams.gov.it/sites/aams2008/files/documenti_old/private/downloads/documentazione/Normativa_tabacchi/Nazionale/contrabbando/D.P.R.%2023-1-1973%20n.%2043%20.pdf

regolamenti n.ri 2913/92 e 2454/93
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